Derrick de Kerckhove @ Meet the Media Guru


Eravamo presenti a quello che aveva tutte le carte per configurarsi come l’Evento 2.0 per eccellenza, volevamo esserci anche per capire cosa si sta muovendo socialmente ed economicamente dietro a questo fenomeno.

La cornice è offerta dalla Mediateca Santa Teresa di Via della Moscova, scenario grazioso e minimal che circonda la star dell’intelligenza connettiva, il guru (in senso professorale, che è poi il lavoro del belga) dei media digitali. Peccato solo che non ci sia rete wireless all’interno della sala conferenze, ma questi sono dettagli da digital divide che un italiano è ben abituato  a sopportare. Nel bar e sul prato antistante la sala conferenze si ascoltano discorsi di marketing, progetti di studenti e tanto fantacalcio di contatti. Sembra che l’ansia del momento sia come monetizzare il fenomeno, perchè altrimenti a cosa serve? Ma c’è anche tanto sano cazzeggio, sparate filosofiche e clima da venerdì sera con birra e campari.

Derrick the Kerckhove @ Meet th Media Guru

La presenza di Derrick De Kerckhove la dobbiamo a Maria Grazia Mattei che con il progetto Meet the Media Guru sta cercando di creare un movimento di contaminazioni e scambio intorno ai temi della rivoluzione digitale e ai cambiamenti che questa sta portando dentro le nostre vite e nelle nostre società. Il piccolo cameo di Roberto Calugi (Area Sviluppo delle Imprese) della Camera di Commercio di Milano ci fa capire che le partnership dietro questo progetto sono forti, anche se l’appello a intercettare le realtà del commercio 2.0 suona così poco appropriato allo spirito che si respira nella wikinomics.

Maria Grazia Mattei presenta l'incontro

Non entriamo nel merito dell’intervento di D.d.K., è forse più utile toccare quei temi che hanno fatto risuonare quegli accordi che tentiamo di comporre affrontando le Leaderlessorg.

Senza dubbio il senso dell’incontro è la fiducia verso le possibilità offerte dalla tecnologia, un senso del possibile che ancora sta incontrando le resistenze e le difficoltà relative a tutti i grandi cambiamenti. La Rete non ci rende più stupidi, anzi, ci permette di essere sempre più aderenti al contesto, più capaci di dare risposte rapide e appropriate ai problemi, più i-pertinenti ama dire Derrick.

Al di là dei manifesti luddisti e dei tentativi di controllo quella di oggi è ancora una Rete che garantisce la Trasparenza, che aiuta l’umanità in processi di auto-organizzazione, che ci sta chiedendo un cambiamento di Cultura:  da un sistema lineare, Galileiano, solido e basato sul procedimento scientifico, ad un sistema non-lineare, complesso, quantistico, dove i fenomeni “tendono ad essere”.

Una scommessa nata dall’alfabeto e trasformata dall’elettricità, una rivoluzione in cui siamo immersi e che cerchiamo di comprendere e sfruttare per il nostro futuro.

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