CHE FINE HA FATTO LINUS TORVALDS?


Un pensiero che mi è venuto in mente qualche giorno fa: dove è finito Linus Torvalds? Come mai non si sa più nulla, o quasi, di uno dei più celebri, forse proprio il più celebre, enfant prodige del web ?– o almeno, io non ne so nulla, ma dato che sono una persona mediamente informata, in questo caso vado per estensione –. In fin dei conti è proprio lui che in una sola estate di lavoro tipicamente “geek” – una sequenza ininterrotta di giornate senza differenza tra giorno e notte, senza luce né aria fresca, passate da solo davanti a uno schermo, preferibilmente in un garage o in una stanza con le finestre chiuse – ha lanciato un programma che avrebbe cambiato definitivamente il mondo.

Quindi, cercando un po’ sul web, ho trovato una sua lunga intervista di qualche tempo fa a Wired – http://www.wired.com/wired/archive/11.11/linus.html – dove ho scoperto che ormai da quasi dieci anni vive in California, ha sposato una ex campionessa di arti marziali, si dedica attivamente a fare il papà delle sue due figlie, e a tempo perso lavora alla fondazione per lo sviluppo del open source – http://www.linuxfoundation.org/ -; la sua più grande passione comunque sembra essere, al momento, una Mercedes gialla. “Leader of the Free World”, questo il nome dell’articolo di Wired, che mette in luce alcune delle non piccole contraddizioni di questo “rivoluzionario per caso” – Just for fun: story of an accidental revolutionary” è del resto il titolo della sua autobiografia del 2001 – .

Altra storia: mia nipote Anna, 18 anni, sta facendo in questi giorni gli esami di maturità, forse l’unico vero rito di passaggio che ha resistito all’usura del tempo nella società globale. Su Repubblica di oggi 23 giugno c’è un articolo di Michele Serra sulla prova di italiano che mi ha fatto riflettere. Si sa, dice Michele Serra, che le tracce dei temi della maturità fanno da specchio alla cultura del momento. E quest’anno alcune delle tracce erano molto belle e molto difficili (commenti a Hobsbawm su giovani e politica, a Bobbio sulla differenza tra destra e sinistra, poesie di Ungaretti e lettere di Enrico Fermi) e sono state di conseguenza quasi completamente ignorate dai ragazzi, mentre la parte del leone è toccata all’educazione alimentare (siamo ciò che mangiamo, dice Carlo Petrini) e alla cultura mediatica (i famosi 15’ di popolarità per ciascuno di Andy Warhol). Fame e fama, il massimo della concretezza e il massimo dell’effimero, sembra essere un gioco di sponda inevitabile in un’epoca di grandi diseguaglianze nella distribuzione della ricchezza e di grande esposizione mediatica. Due temi agli antipodi che però, a ben pensarci, stanno all’origine dei più interessanti movimenti odierni, dove la richiesta di una più equa distribuzione della ricchezza si diffonde grazie all’uso massiccio dei social media.

Ma cosa hanno in comune la ritrosia mediatica di Linus Torvalds e la maturità di Anna? A mio parere, evidenziano dei fenomeni in atto che ci costringono a farci alcune domande su cosa è la leadership nel mondo 2.0.

La prima: abbiamo già avuto modo di sottolineare su questo blog che i principali movimenti odierni (Nordafrica, Spagna, Iran) si caratterizzano per la mancanza della figura di un leader. Ci sono, è vero, alcuni personaggi che a turno fanno da portavoce, blogger che diffondono i messaggi, a volte, purtroppo, dei martiri; ma manca la figura di un leader.

E se così è, vuol forse dire che la diffusione massiccia dei social network e l’ascesa di leader ingombranti sono fenomeni inversamente proporzionali?

E dunque, abbiamo ancora bisogno di leader nel mondo 2.0? e di quale tipo?

In genere quando faccio queste domande molti si stupiscono: ma come proprio tu che hai scritto un libro sul carisma adesso parli di un mondo leaderless? Bhè, ma è proprio questo il punto: il carisma è una leadership mobile, che si esprime attraverso diverse interpretazioni a seconda delle necessità del gruppo e che nel mondo 2.0 può assumere nuove espressioni e diventare sempre più interessante.

Ma di questo parleremo la prossima volta……

  1. #1 di fabiobrunazzi il giugno 24, 2011 - 10:29 am

    Wow!!! Chapeau!

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